martedì 7 ottobre 2014

Elezioni provinciali, Rita Livio batte un colpo: "Como in una nuova provincia unita a Lecco e Varese"


Nella campagna elettorale che non c'è (sapevate che domenica si eleggono consiglio provinciale e presidente?) la candidata del centrosinistra e sindaco di Olgiate Comasco, Rita Livio (Pd) batte un colpo interessante (in sé, dai, non è un endorsement).

In un encicolpedico e tutto sommato superfluo programma di migliaia di parole (lo trovate cliccando qui) una questione interessante - ben al di là di queste trascurabili elezioni - c'è. Lo cito dalle stesse parole messe nero su bianco dalla Livio: "Il nostro territorio provinciale, in mancanza di un disegno unitario forte e di un ruolo adeguato e di forte propulsione del suo capoluogo, rischia di conoscere tendenze di progressivo “smembramento” attratto da altri poli : l’area metropolitana milanese e la nuova provincia di Monza e Brianza a sud, il varesotto e il Ticino a ovest, Lecco a est, l’area di Sondrio e della Valtellina a nord".

Una considerazione non nuova in senso assoluto, ma dal quale arriva lo spunto "pan-provinciale".
"Nell’ambito regionale, appurato che Sondrio dovrebbe ricevere un riconoscimento speciale (una sorta di autonomia per la sua caratteristica di area di montagna, la qual cosa potrà avere effetti attrattivi sull’area dell’alto lago), se le future province resteranno numericamente quelle attuali, con la nascita della città metropolitana (che da sola vale più di 3 milioni di abitanti e con Monza circa 4) avremo evidentemente uno squilibrio notevole a favore di quest’ultima"
"Il rischio di risultare quindi “troppo piccoli” per contare a livello regionale - aggiunge - impone una riflessione sulla necessità di riprendere l’idea di creare una “nuova provincia” più ampia di quella di Como, realizzando un’unica area insubrica includendo le province di Varese e Lecco. In questa fase riteniamo opportuno che il Pd comasco si faccia promotore presso il Partito democratico provinciale di Lecco e Varese dell’esigenza di formare un’unica cabina di regia su temi quali trasporti, viabilità, mobilità, lavoro e frontalierato, turismo, per avere più peso verso la Regione e realizzare assieme dei progetti su più vaste aree".

Sì, lo spunto interessante è affogato in un politichese un al confine con l'indigeribile e qualcuno sarà già salito sul campanile per urlare "mai con Lecco" o "mai con Varese". Ma fuori dalle capanne, nel 2014, l'idea ha i suoi perchè (lasciando perdere le risibilie "cabine di regia" e dando un impulso politico forte al progetto, se vi si crede).

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