domenica 27 luglio 2014

Il comaschissimo Tavecchio dopo l'ironia su africani e banane ora è sepolto dai "buuuu" (e da Renzi)


Oggi tutta la stampa nazionale parla (malissimo) del comasco Carlo Tavecchio, già sindaco di Ponte Lambro dal 1976 al 1995 e ora candidato numero uno alla presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio, a causa della frase razzista pronunciata nel corso dell'assemblea della Lega Dilettanti (la vedete in alto, mentre  cliccando qui andate al video del Corriere della Sera).

L'interessato si è difeso dicendo di non essere mai stato razzista, il mondo del calcio smozzica imbarazzanti frasi di circostanza qua è là (ma la Gazzetta dello Sport ne chiede le dimissioni), però moltissimi giornalisti e politici italiani hanno espresso un loro giudizio. Ve ne giro una piccola selezione presa da Twitter in collage, naturalmente non esaustivo ma rappresentativo del pensiero maggioritario sul nostro caro conterraneo (ho naturalmente evitato la sterminata serie di tweet offensivi recuperabile in rete e peggiore della frase stessa di Tavecchio).
I tweet sono di: Maurizio Crosetti (la Repubblica), Andrea Vianello (direttore di Rai3), Pierluigi Pardo (Sport Mediaset), Elvira Terranova (la Repubblica, che rilancia un editoriale di Aldo Grasso apparso sul Corriere), Paolo Condò (firma di punta della Gazzetta dello Sport), Marco Castelnuovo (capo politico La Stampa), Debora Serracchiani (Pd, presidente della Regione Friuli).


AGGIORNAMENTO  - Ora anche il premier, Matteo Renzi, scarica il comasco Taavecchio. Lo ha fatto con una dichiarazione inequivocabile: «Quell’espressione sugli stranieri che mangiavano banane è inqualificabile- ha dichiarato il premier in un’intervista ad Avvenire- Parlando calcisticamente direi che è stata un clamoroso autogol. Detto questo se il governo volesse decidere anche sulle federazioni sportive sarebbe un errore; noi rispettiamo l’autonomia delle istituzioni sportive».

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