mercoledì 9 luglio 2014

Quel lussuosissimo spogliatoio per teenagers chiamato Villa Geno


A Villa Geno, meravigliosa dimora di proprietà comunale chiusa da mesi per una vertenza legale con gli ex gestori poi sfrattati, accadono cose curiose. Sembrerebbero testimoniarlo le foto arrivate oggi sulla casella del blog. La prima immagine in alto è la più eloquente: nella stessa villa di cui sopra, un giovanotto in costume da bagno e maglietta su una spalla passeggia comodamente nel giardino, teoricamente - molto teoricamente - recintato e inviolabile per ordine di Palazzo Cernezzi.
La realtà, secondo quanto mi è stato raccontato, è un'altra: quel giovanotto nel cerchio rosso, colto appena prima di varcare le recinzioni e uscire, è semplicemente l'ultimo a lasciare il tendone squarciato nel giardino di Villa Geno (foto sotto), usato sostanzialmente come lussuosissimo spogliatoio per godere del sole e del lago sul pontile dove lo attendono gli amici (quelli a destra nella prima immagine). Una situazione anomala, in sostanza, come anomalo e piuttosto triste è vedere una simile bellezza, in un simile luogo incantevole, in piena estate, circondata da reti di cantiere.
Peraltro, è anche vero che a due passi dalla villa, il cancello rigorosamente chiuso a dispetto degli orari di apertura ben visibili sul cartellone del Comune (oggi sarebbe dovuto essere aperto fino alle 18) viene allegramente scavalcato da chiunque, come testimonia il bambino pericolosamente in piedi, da solo, sul bordo della fontana zampillante. Verrebbe da chiedersi se il piccolo cadesse chi ne risponderebbe (poteva stare lì o no il bambino? Vince il cartello ufficiale o il cancello serrato?) ma la risposta non è cosa che mi compete.

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