giovedì 18 settembre 2014

Il forno di Acsm Agam si ferma per manutenzione (e "spera" di accogliere i rifiuti del Sud inviati da Renzi)


Forse avrete letto che nell'articolo 35 del decreto Sblocca Italia (in vigore in attesa di essere convertito in legge dal Parlamento) è contenuto un radicale abbattimento dei vincoli precedenti sulla circolazione dei rifiuti in Italia. Una sorta di liberalizzazione del pattume tra le varie regioni, per volgarizzare all'estremo, che per di più dà un'ulteriore indicazione chiara: gli impianti di termovalorizzazione (forni che bruciano rifiuti e producono energia) devono funzionare al 100% delle loro capacità.


Tiene banco, in queste ore, la ribellione di Brescia dove l'impianto di A2A - già al centro di roventi polemiche per l'emissione dei fumi nell'aria - potrebbe passare dall'incenerimento di oltre un milione di tonnellate di rifiuti rispetto alle 780 attuali. Il "merito", per così dire, sarebbe del materiale proveniente dal Sud Italia entro i prossimi 60 giorni (termine concesso dal decreto per la regolarizzazione burocratica e la preparazione tecnica dei forni potenziali "accoglienti"). In generale, per effetto dell'articolo 35 dello Sblocca Italia, la Lombardia (con 13 impianti funzionanti) e l'Emilia Romagna (9) potrebbero essere le regioni più direttamente toccate dagli effetti del provvedimento (peraltro contestatissimo dall'assessore lombardo all'Ambiente, Claudia Terzi, leghista, che ha annuniciato un'opposizione senza tregua all'arrivo dei rifiuti dal Meridione alla Lombardia).

E a Como, che succede? Ufficialmente, per ora, assolutamente nulla. Ma due fattori vanno tenuti presenti. Il primo riguarda la "botta" assestata dalla nuova raccolta differenziata avviata dal Comune di Como alla quantità di rifiuti smaltiti nel forno della Guzza. Si calcola un calo complessivo superiore al 30%, in parte colmato con conferimenti alternativi, ma certamente notevole. E - al netto del tema ambientale - non si può dimenticare che per un qualsiasi termovalorizzatore, con i suoi altissimi costi di manutenzione, smaltire rifiuti significa anche incasso e ricavo. Per questo - al netto di una imminente pausa dell'impianto di Acsm Agam per lavori di manutenzione che dovrebbero durare circa 7-10 giorni - ufficiosamente sia a Palazzo Cernezzi (socio al 24% della multiutility) sia ai vertici della stessa società, si ritiene piuttosto scontato che anche a Como possano arrivare i rifiuti in arrivo dal Sud Italia. Anzi, soprattutto l'azienda sarebbe ben lieta di poter far funzionare meglio e di più il termovalorizzatore. 
Quindi dire che molto probabilmente questo accadrà non è utopia. Affatto.

6 commenti:

  1. Tanto sarebbe valso non fare la differenziata a Como e bruciarci noi i nostri rifiuti...

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    1. si con la differenza che così grazie alla differenziata noi andremo progressivamente a spendere meno per smaltire i nostri rifiuti (risparmio) ed in più gli altri ci pagano (guadagno) per smaltire i loro (che oggi valgono bei soldini che si dirigono in Germania)

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    2. Intanto quest'anno la "tassa rifiuti" è aumentata... lo sa?

      Cordialmente

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    3. Falso. Quest'anno eccezion fatta per bar/ristoranti (che producono più rifiuti) la TaRi (che non è la TaSi) e che arriverà ad ottobre sarà leggermente inferiore. Puo' darsi che i prossimi anni sarà un po' superiore per la maggiore complessità del servizio, ma in prospettiva di medio termine è destinata a diminuire ulteriormente se saremo in grado di differenziare correttamente.

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  2. "SE", "SE", "SE"...

    Sogni d'oro a medio termine anche a lei, contribuente felice di Padoa-Schioppana memoria.

    Ne riparleremo a ottobre (si rifaccia a i calcoli) e i prossimi anni...


    Sempre cordialmente

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    1. Lei sarà forse tra i pochi privilegiati. Ma, prima di zampettare di felicità, aspetti l'arrivo della letterina (sperando che non sia in ritardo come al solito) dal Comune...

      P.S.: non dimentichi che le imprese di pulizia, nel caso lei abitasse in condominio, non mancheranno di presentare aumenti nelle tariffe, in virtù dei maggiorni oneri relativi a esposizione/ritiro/pulizia dei bidoni carrellati.

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